“Scusi…per Poffabro?”

Nelle ultime tre settimane i miei ragazzi di quinta si sono visti impegnati in una ricerca laboratoriale in geografia, nell’ambito dello studio delle regioni. Nel dettaglio, sono state affidate delle ricerche individuali sui luoghi di rilievo storico, naturalistico o della tradizione popolare del Friuli – Venezia Giulia. Grazie agli approfondimenti degli studenti, abbiamo potuto virtualmente viaggiare attraverso borghi e paesaggi naturali come Poffabro, il Monte Lussari, le risorgive di Codroipo, Venzone, la Val di Resia, Miramare, la laguna di Grado con i suoi casoni, il lago di Barcis e molti altri. Come già sperimentato a partire dal I trimestre con lo studio sugli antichi mestieri, questo tipo di approccio ai contenuti ha coinvolto positivamente gli studenti. La didattica rovesciata li ha appassionati in modo diretto e attivo, permettendo loro di rafforzare le strategie di studio e gli strumenti più efficaci per una valida realizzazione del lavoro (cartelloni, album fotografici, presentazioni in PowerPoint, video ecc.) e per una spiegazione adeguata di fronte alla classe. Ovviamente, l’obiettivo da parte dell’insegnante era anche quello di costruire e affinare una consapevolezza più piena del territorio che ci circonda. Molti alunni, infatti, hanno dato dimostrazione di cogliere lo spirito del lavoro, e si sono recati nel loro tempo libero in quei luoghi che erano stati loro affidati per la ricerca, arricchendo ulteriormente la dimensione didattica. Un’alunna, alla quale era stato assegnato l’approfondimento sulla cucina del FVG, ha preparato una carrellata di degustazioni di prodotti tipici (frico, formadi frant, stuzzichini con la polenta) trasformando la lezione di geografia in un itinerario gastronomico, per il piacere di tutti i presenti. Purtroppo, non ho allegato nessuna foto in merito…non ho fatto in tempo. È stato tutto mangiato in un boccone!   Paola Bazan Insegnante Italiano Grade 5 & 6